PDF Stampa E-mail



"Edgar Morin. Cinema e immaginario" di Marco Trasciani. La recensione.





Con “Edgar Morin. Cinema e immaginario”, Marco Trasciani individua e propone al lettore i tratti essenziali della visone del cinema che caratterizza l’opera di Morin, così come è esposta nei tre scritti che sono dedicati al tema (Il cinema o l’uomo immaginario, I divi, Lo spirito del tempo).

L'autore si muove agevolmente tra ciò che Edgar Morin ha trasmesso agli altri e ciò che lui stesso ha vissuto rispetto all'esperienza cinematografica.

Descrive in maniera chiara e comprensibile il contenuto degli scritti di Morin e richiama spesso gli estimatori del sociologo e dell'arte cinematografica più in generale.

La sua narrazione è avvincente e coinvolgente tanto da essere portati a trarne un'esperienza di protagonismo, in linea con l'argomento trattato.

La molteplicità di contributi presenti nell'opera invitano ad analizzare il cinema da una prospettiva particolare: quella che mira a cogliere l’esperienza effettivamente vissuta dallo spettatore.

Nella parte finale del saggio è infine affrontata la questione della cultura di massa, dalla particolare prospettiva dell’autore, una “terza via”, né apologetica, né apocalittica. L’humus dei nostri pensieri e delle nostre vite.


Vai alla scheda libro>>>