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Inizia un ciclo di interviste ai nostri autori





La prima è ad Andrea Cera, autore di "Fuga da Rotz ai tempi della Morte Nera" romanzo ambientato tra l'Altopiano di Asiago e la pianura veneta ai tempi della peste che sconvolse l'Italia settentrionale nella prima metà del XVII secolo.

La montagna ha sempre ispirato narrazioni di vario genere e continua a farlo. Il suo silenzio rompe i tentennamenti e ricongiunge alla natura, alla madre Terra; alimenta i misteri del mondo e popola l’anima di profondo e di infinito. Ci inonda di pace e ci riporta alla nostra essenza di esseri umani. Ci innalza, ci avvicina al cielo.

Tra le montagne di Andrea Cera si sono perse e ritrovate anime semplici e pure. Nel buio della notte la loro immaginazione ha preso forma, scivolando pericolosamente tra realtà e fantasia, in un insieme di fraternità, solidarietà, spiritualità, cinismo.

D - Leggendo il suo ultimo romanzo “Fuga da Rotz ai tempi della Morte Nera” viene spontanea una considerazione: i ragazzi di montagna sono più forti degli altri? E se sì, è forse causa della consapevolezza di doversi difendere da una natura bellissima e matrigna come la regina di Biancaneve?

R - Un tempo sicuramente più forti fisicamente, perché più abituati a confrontarsi con una natura aspra. La vita in montagna è sempre stata più difficile per via del freddo, dell’impervietà del territorio, della scarsità delle risorse, del lavoro duro del boscaiolo e del pastore, ma nondimeno del carbonaio e del contrabbandiere, sempre all’aperto con qualsiasi tempo. La mortalità infantile era molto alta e inevitabilmente sopravvivevano gli individui più resistenti.

D - La montagna nasconde segreti e tragedie enormi, vedi Vajont, che non vengono mai svelati del tutto né tanto meno risolti. Lei, da indigeno dell’Altopiano, che risposta può dare?

R - Che la montagna in realtà non nasconde niente, la montagna è lì con le sue bellezze e le sue insidie, bisogna imparare a conoscerla e a rispettarla. Il più delle volte le tragedie non le provoca la montagna, ma l’imprudenza dell’uomo, imprudenza tanto più colpevole se indotta da interessi materiali. E’ l’uomo che ha convenienza a volte a nascondere e tacere su determinate verità.

D - “Fuga da Rotz ai tempi della Morte Nera” si snoda come un racconto che sorge dalle profondità delle nostre paure ataviche. Perché queste paure rimangono sempre le stesse?

R - Perché non vi sono risposte a queste paure: sopra tutte il significato della sofferenza e della morte.

- Prima di essere un romanziere lei è cardiologo. Ha spinto volutamente su colpi di scena mozzafiato – una per tutte, la corsa a quattro mani delle streghe all’inseguimento del protagonista, nell’inchiostro della notte – per farci diventare suoi clienti?

- No, ben prima di essere cardiologo, fin da ragazzo, sono stato un lettore e un narratore di storie. E la scrittura mi ha aiutato spesso a combattere lo stress provocato dal lavoro in ospedale che, vi assicuro, non ha niente di creativo.

- Mi ha colpito molto la citazione, all’inizio del romanzo, di Mario Rigoni Stern, dopo aver letto e apprezzato i suoi racconti. Una risposta piena di delusione per la nostra narrativa: ‘L’interesse materiale può uccidere la cultura’. Questo è vero anche a distanza di 13 anni? Come ci possiamo difendere?

R - Parole profetiche quelle. Molto difficile se non impossibile che un grosso editore sia disposto a scommettere su un nome nuovo. Contano solo i profitti e chi se ne frega se l’obiettivo si centra magari pubblicando un personaggio famoso che utilizza il lavoro di un ghost writer. Si salvano gli editori indipendenti che però spesso non hanno i mezzi per promuovere adeguatamente i loro autori. Ma, comunque, sono garanzia di qualità e onestà intellettuale. Officine Editoriali ne è un buon esempio, anche per il coraggio di scommettere sulla pubblicazione online, che probabilmente rappresenta il futuro dell’editoria.

D - Grazie per la collaborazione. Sta lavorando a un nuovo romanzo? Se sì, ci può dare qualche anticipazione.

- Il tempo è poco e poi per me scrivere è una disposizione d’animo che trovo sempre più raramente. Un’idea c’è e nasce da una vicenda vera, vissuta da una famiglia veneta ai tempi della seconda guerra mondiale. Vedremo se nascerà qualcosa.

Di seguito, la recensione di "Fuga da Rotz ai tempi della Morte Nera". Potete acquistare l'ebook sul nostro catalogo e su tutte le librerie online.